Il Concorso letterario “Una città che scrive” si arricchisce nella seconda edizione del 2018 di una sezione dedicata alla dislessia, con la convinzione che la scrittura sia terapeutica, come molte attività creative, e possa giovare a chiunque di noi perché non esiste forse uno standard di normalità e i ragazzi dislessici e con altri problemi scolastici che sembrano insormontabili dimostrano grandi doti di creatività.

 

 

Con Giovanni Nappi - fondatore del Premio Letterario “Una città che scrive” - la madre di un ragazzo dislessico, disortografico e con un disturbo attentivo, vincitore di un concorso letterario, Gabriella Schiavone, ha creato per l'edizione 2018 del concorso, la seconda, un’intera sezione dedicata a “Dislessia e dintorni”, non riservata però strettamente ai dislessici. Niente ghetti e barriere protettive, neppure al contrario. Il Concorso vuole promuovere la creatività e la scrittura in particolare come potenzialità della persona che spesso si rivelano utili per problemi e difficoltà l’individuo vive in una quotidianità ritmata secondo parametri fissati dall’esterno. Non è un caso che la copertina dell’antologia che raccoglierà la pubblicazione delle poesie e dei racconti premiati è un disegno ad acquerello su plexiglas realizzato da Samuele Gamba (pittore dislessico) X: “Un quartiere che scrive. Si è ammalato, di cultura e ha influenzato tutta la città”.
Il progetto nasce nel 2016 coinvolgendo 14 autori locali, che donano le loro poesie per un'antologia dall'omonimo titolo con l'idea di associare l'immagine della Città alla Scrittura, allargandosi successivamente: il concetto di Città lascia così spazio a quello di Comunità, una Comunità Che Scrive. Quest’anno è confermata la sezione speciale dedicata a VISSO, piccolo borgo delle Marche colpito dal terremoto, per un'azione tangibile a favore delle zone colpite dal sisma.
Il bando è in alta leggibilità con caratteristiche grafiche e di impaginazione che favoriscono la visione e rendono il testo accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura. Per partecipare gli autori devono presentare, entro il 20 aprile 2018, una poesia o un racconto breve (di massimo 10 pagine) ispirato al tema “I vissuti dei disturbi dell’apprendimento e dei bisogni educativi speciali”. Possono candidarsi i ragazzi DSA e BES (che possono scrivere anche per tutte le altre categorie del premio) ma anche genitori e familiari, insegnanti e amici inviando le loro composizioni via mail all’indirizzo “unacittache2018@gmail.com” corredate da nota completa dei dati anagrafici dell’autore partecipante (con i dati di uno dei genitori in caso di minorenni); indicazione della sezione a cui ci si candida (Sezione Speciale F); autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e SMI; dichiarazione di autenticità e titolarità del testo e dichiarazione esplicita che il testo è inedito. Già lo scorso anno ci sono state 1700 richieste di partecipazione e naturalmente l’organizzazione conta di raggiungere lo stesso tetto. 

Premio Letterario Una Città Che Scrive

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Associazione UNA CITTA' CHE ... Via Roma 148 80013 Casalnuovo di Napoli (NA) Codice Fiscale 93065360633 mail: unacittache@gmail.com